In breve
Una pianta non è una singola sostanza; la quantità dei suoi composti attivi varia da un lotto all’altro. Un estratto standardizzato viene lavorato in modo che ogni dose contenga una percentuale garantita dei marcatori attivi, come il materiale usato negli studi. Senza standardizzazione, un’erba in etichetta ti dice la specie ma non la forza. Per questo ogni botanico della Biblioteca è indicato con la sua standardizzazione, e per questo i numeri della formulazione sono precisi.
Il nome della specie su un integratore è solo metà dell’informazione. L’altra metà è la percentuale, e senza di lei non sai cosa stai prendendo.
01Il problema del nome di una pianta
Due capsule possono riportare la stessa erba e contenere quantità molto diverse di ciò che la fa funzionare. La concentrazione dei composti attivi in una pianta dipende dalla specie, dalla parte usata, da dove è cresciuta, da quando è stata raccolta e da come è stata lavorata. L’erba grezza o non standardizzata è quindi un bersaglio mobile: l’etichetta nomina la pianta, ma non la dose di ciò che agisce davvero. Gli studi si fanno su materiale definito, quindi un prodotto che non definisce il proprio materiale non corrisponde davvero alle evidenze.
Definizione · Estratto standardizzato
Un estratto vegetale lavorato e analizzato in modo che ogni lotto apporti una percentuale specifica di uno o più composti marcatori, per una dose costante e nota dei costituenti attivi invece di una quantità variabile di erba grezza.
02Cosa fa la standardizzazione
La standardizzazione fissa la forza. Concentrando e analizzando l’estratto fino a una percentuale prestabilita dei composti marcatori, rende ogni dose uguale alla successiva e permette a un prodotto di corrispondere alla quantità di materiale attivo usata negli studi. È la differenza tra una dose costante e ripetibile e una speranza. Le autorità regolatorie e le farmacopee considerano questa costanza dei preparati vegetali centrale per la qualità, ed è per questo che i botanici seri si definiscono così.1
03Come si legge una standardizzazione
Una standardizzazione indica il marcatore e la sua percentuale. La rhodiola standardizzata al 3% di rosavine e all’1% di salidroside garantisce quegli attivi in ogni dose. L’ashwagandha al 5% di witanolidi, il ginkgo al 24% di glicosidi flavonici e al 6% di lattoni terpenici, lo zafferano titolato in crocina e safranale: ogni numero dice a quanta frazione attiva l’estratto è vincolato. Quando la Biblioteca indica una dose, indica anche la standardizzazione, perché è la coppia delle due a dare l’informazione vera.
04Cosa non garantisce
Il limite reale
La standardizzazione garantisce una quantità costante dei composti marcatori, non che quei marcatori siano le uniche parti attive della pianta, né che un dato estratto funzioni per tutti. Un marcatore è un indicatore misurabile dell’attività, non sempre la storia completa. La standardizzazione è un livello minimo di qualità che rende il dosaggio onesto e ripetibile; è necessaria, ma da sola non prova che l’ingrediente sia efficace.
05Perché ogni pagina la indica
Per questo nessun botanico della Biblioteca è descritto solo con la specie. Ogni pagina ingrediente riporta standardizzazione e dose, perché è questa coppia a legare il prodotto alle evidenze. Un’erba senza percentuale è un nome; un’erba con la percentuale è una dose definita e ripetibile, e solo la seconda si può giudicare onestamente.
Nel sistema
Ogni botanico standardizzato del sistema indica marcatori e dose esattamente per questo motivo. Per capire perché anche la quantità, oltre alla forma, è scelta con cura, leggi Perché di più non è meglio. Per collocare i tuoi layer nella giornata, con il Protocollo bastano circa tre minuti. Crea il tuo protocollo →
Fonti
Prossimo in questa serie
Rhodiola roseaUn adattogeno standardizzato, al 3% di rosavine e all’1% di salidroside, valutato senza filtri.→Come trattiamo le evidenze. Questa pagina spiega un principio di qualità fondato sulla pratica delle farmacopee e delle autorità regolatorie. Ha scopo informativo e non è un consiglio medico.